venerdì 25 aprile 2014

Terapia delle Vite Passate : Approccio Transpersonale


Il riconoscimento della dimensione spirituale della psiche, come integrazione del nuovo paradigma transpersonale rappresenta una netta delimitazione con le teorie psicologiche tradizionali.

                Allo stesso tempo la lettura di vite passate come tematica emergente oggi giorno, sintetizzano un nuovo sguardo per la creazione di salute e benessere.

                Ma non sempre è stato correttamente gestito questo nuovo approccio sopratutto quando si cercava di metterlo alla pratica attraverso arcaici strumenti esistenti che accompagnavano le ricerche tradizionali.

                Questa sottile indifferenziazione ha dato luogo a cattive interpretazioni  che hanno dato come conseguenza credenze sbagliate rispetto alla sua implementazione.

                La cornice dentro la quale vi approcciano le terapie di vite passate nella psicologia transpersonale è LA CONSAPEVOLEZZA SULLA CONTINUITÀ DELLA COSCIENZA.

                Nonostante ciò esiste la tendeza a semplificare questo processo di guarigione. Il rischio è avere uno sguardo lineare nell’osservazione e interpretazione della memoria karmica.

                La Terapia di Vite Passate è fondamentalmente un modo per allargare le frontiere della coscienza ordinaria, permettendo l’accesso ad alcuni livelli di esperienza che determinano frequenze più elevate di funzionamento.

                Cosa significa? La qualità del modello vibrazionale, la densità dei diversi livelli di energia nei quali ci muoviamo, è molto importante per poter recepire qualsiasi informazione proveniente  dai diversi piani di coscienza. È fondamentale usare le nostre energie e creare uno spazio di energia “leggera”, sottile” che ci permetta di essere più recettivi.

                Questo processo non dipende da interventi esterni se non che principalmente e decisamente, da un atteggiamento di compromesso, volontà, chiara intenzione di riconoscerli, caratteristiche queste, necessarie per intraprendere un difficile percorso di crescita. E questo percorso è quello della consapevoleza.

 Cammino di rivelazioni, di delusioni ( cadranno i veli illusori costruiti dalla nostra mente).

 Necessariamente avremmo bisogno di guide in questa avventura difficile e affascinante, ma ciò che è imprescindibile è un livello di coscienza che permetta questa azione di compromesso  verso un lavoro olistico che avvolge tutti i livelli di coscienza dell’Essere.

                Per ciò ritengo importante presentare la Terapia di Vite Passate da un punto di vista evolutivo.
                È un modo di capire gradualmente e di risvegliarsi alla finalità più elevata della nostra esperienza nella Terra.
                È un percorso di risveglio che man mano rivela nuove forme di accesso a una progressiva comprensione della multidimensionalità dell’Essere che siamo.
                La nostra identità si allarga nella misura in cui percorriamo con responsalibità e consapevolezza questo percorso.

                L’approccio verso le vite passate è un modo per allargare la coscienza di chi siamo in una realtà più globale.

                Il suo oggetto non è ne minore ne secondario. Il suo fine ultimo non è eliminare paure, fobie, ne ansie. È ancora di più, è l’opportunità di affrontare loro, attraversandoli in un crescente processo di consapevoleza e integrazione.

                Non è una consapevoleza intellettuale quella che determinarà il processo di guarigione se non che una esperienza di riconoscimento e accettazione, di sfide previe non assunte.

                La saggezza nasce dalla consapevolezza per la esperienza vissuta e che la mente non riesce a contenere.

Annamaria Saracco


Nessun commento:

Posta un commento