Per indagare la coscienza è necessario il movimento verso
l'ignoto di ciascuno di noi. Tutti siamo invitati a percorrere il cammino della
conoscenza di sé per acquisire progressivamente più informazioni su chi siamo e
cosa siamo venuti al mondo.
Siamo tutti chiamati ad una presa di coscienza del nostro
vero scopo nella vita. Ma è in noi sentire la chiamata ed essere disposti all’avventura.
La coscienza è l'aspetto immateriale, non energetico della realtà primordiale.
È la base
invisibile e la sostanza di tutto il mondo oggettivo. È la capacità di
conoscere, sapere, la testimonianza di tutti i cambiamenti del tempo e dello
spazio, il sé reale.
La coscienza non è personale, ma transpersonale. In
infatti si tratta un aspetto dell'Assoluto che è al di là dello spazio, tempo,
concetti, categorie, limiti. La sua natura è intangibile e come tale è
necessario impiegare metodi per arrivare al loro incontro.
Ma cosa significa entrare nello sconosciuto di ciascuno?
Navigare la coscienza è raggiungere le aree che sono al di là del quotidiano
per consentirci attraversare il confine del conosciuto.
Ciò richiede
concentrarsi su differenti livelli, oltre ai quali siamo abituati, per
avvicinarsi a questo mondo interiore da scoprire. In Occidente abbiamo
identificato solo un numero limitato di stati di coscienza (come la veglia e il
sonno), il resto sono condizioni patologiche che nulla hanno a che fare con
questo.
La psicologia Transpersonale presta attenzione e apprezza
i diversi stati di coscienza ed induce la sperimentazione. In questo senso, il
grande teorico Ken Wilber afferma che "ogni livello di coscienza è
associato a un tipo di esperienza ed a un senso di identità che va dalla
sensazione limitata associata a la coscienza egocentrica, fino la suprema
identità o coscienza cosmica ".
Quindi questo paradigma riconosce il potenziale umano di
sperimentare una vasta gamma di stati non-ordinari di coscienza che comportano
un ampliamento oltre i confini dell'Io. Le esperienze transpersonali mostrano
l'esistenza di una vasta gamma di domini che vanno oltre l'universo fisico.
Uno stato di coscienza espansa viene riconosciuto quando
una persona raggiunge coprire completamente la loro identità totale:
corpo-mente-spirito-universo. Da questo riconoscimento, gli stati estesi
possono essere raggiunti attraverso varie tecniche come la meditazione,
l'assunzione di piante enteogeniche, la respirazione olotropica, la terapia
delle vite passate ... danza, musica,
mandala, tra gli altri.
A tutti viene offerta l’opportunità di lavorare nella
nostra evoluzione di coscienza e di intraprendere, secondo le parole di Wilber,
"un grande viaggio di crescente consapevolezza di sé ed un ritorno alla
nostra vera identità."
La ricerca di
qualcosa di nuovo, come
alimento per la denutrizione dell’anima, a causa dell’insoddisfazione che
provoca la vita ordinaria, e la possibilità di avvicinarsi a una migliore
comprensione della nostra verità essenziale, porterà ad un'espansione di
coscienza allo scopo di generare un graduale cambiamento nella percezione del
nostro essere e del mondo.
Mentre il processo si muove in avanti e si possa passare
attraverso i diversi regni della coscienza, una visione più generosa della
natura umana e del cosmo sará sostenuta e ci dimostrerà che "il Grande Viaggio della Vita" è
già iniziato e , al nostro ritorno, non ci saremo gli stessi.
Annamaria Saracco
Annamaria Saracco

Nessun commento:
Posta un commento