lunedì 25 gennaio 2016

Omraam Mikhaël Aïvanhov


"Un uomo accusato ingiustamente viene mandato in prigione...
Per  non essere annientato è necessario che egli cerchi in se stesso
qualcosa che sarà più forte di tutto, e questo “qualcosa”
è il pensiero, lo spirito.
Se ci riesce, egli scopre che cos'è
la vera libertà.
 Ogni giorno quell'uomo lavora sui propri
 pensieri e sui propri sentimenti, in modo da non provare né
impazienza né collera né odio, perché sono appunto questi
pensieri e questi sentimenti che costituiscono le vere prigioni,
e da queste prigioni lui solo può liberarsi.

 Nessuno attraversa questa esistenza senza dover sopportare delle
privazioni, delle ingiustizie. L'Intelligenza cosmica, che vuole
rendere l'essere umano potente e libero, è implacabile.
Essa gli
ha dato una volontà, un cuore, un intelletto, un'anima e uno
spirito, e vuole che egli se ne serva.
 Ma lui cosa fa con questi  doni?
Non un gran che, e davanti alle prove si crede povero e
privo di mezzi. Per misurare la vastità e il valore di ciò che
possiede, è necessario che vi sia costretto.
Dovete dunque
prevedere che avrete delle prove da attraversare e, anche se non
si tratterà della prigione, accettate l'idea che saranno proprio
quelle prove a farvi scoprire la vera libertà e le vere
ricchezze."

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