Il mistero dello spazio intermedio
Il mistero e le possibilità contenute nello spazio intermedio fra due eventi sono state a lungo celebrate dalle tradizioni di saggezza del passato. Ad esempio, secondo la consuetudine degli Indiani nord-americani, la terra entra in quei regni mistici due volte al giorno. Il primo è percepibile immediatamente dopo la scomparsa del sole al di sotto della linea dell'orizzonte, appena prima che giunga l'oscurità della notte. Il secondo si manifesta appena prima che il sole ricompaia sul confine del cielo, dopo il passaggio della parte più oscura della notte.
II parte
Entrambi i regni sono zone di confine - non è ancora nè del tutto giorno, nè completamente notte. È durante quel lasso di tempo che, secondo la tradizione, si manifesta un'apertura nella quale possono essere comprese immense verità, possono verificarsi profonde guarigioni e le preghiere riescono ad avere l'mpatto più elevato.
L'antropologo Carlos Castaneda, nella sua classica opera dal titolo"Una realtà separata", ha definito quel varco una "fenditura fra i mondi", descrivendolo come un punto di accesso ai regni invisibili degli spiriti, dei demoni e del potere.
Anche gli scienziati moderni riconoscono la forza di quel luogo. Tuttavia, la loro prospettiva riguarda non tanto elementi come il giorno, la notte e il tempo, quanto la materia di cui è fatto il mondo.
Da un punto di vista scientifico, infatti, il mondo materiale che vediamo intorno a noi è tutt'altro che concreto!

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