Non c'è presa di coscienza senza sofferenza. In tutto il mondo la gente arriva
ai limiti dell'assurdo per evitare di confrontarsi con la propria anima.Non si
raggiunge l'illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza
l'oscuritá interiore.
Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.
Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.

Una psicologia capace di soddisfare soltanto l'intelletto non è mai una
psicologia pratica; l'anima nella sua totalità non può mai essere intesa
soltanto con l'intelletto.Ci piaccia o no, il momento della visione universale
s'impone, perché l'anima cerca un'espressione capace di coglierla in tutta la
sua pienezza.
Nessun commento:
Posta un commento